Inari corona la stagione con sole, energia e saluti.
Sotto il caldo sole primaverile di Inari, i Campionati finlandesi si sono conclusi con impegnative gare di lunga distanza che hanno messo alla prova resistenza, tattica e tenacia su un percorso difficile.
I Campionati Nazionali finlandesi di Inari si sono conclusi con le tradizionali gare di lunga distanza, con gli uomini impegnati su 50 chilometri e le donne su 30 chilometri in tecnica classica. Sotto un cielo caldo e soleggiato, l'ultima giornata di gara si è trasformata in una vera prova di resistenza. Il percorso impegnativo, già noto per il suo profilo impegnativo, è diventato ancora più difficile a causa delle morbide condizioni primaverili che hanno messo a dura prova sia le piste che gli atleti, trasformando le gare in battaglie di ritmo, forza e resistenza. La giornata ha assunto anche un significato particolare, poiché quattro sciatori di fama internazionale – Krista Pärmäkoski, Katri Lylynperä, Perttu Hyvärinen e Markus Vuorela – hanno disputato le loro ultime gare in carriera.
Ståhlberg torna al suo meglio nella gara maschile
Nella gara dei 50 km maschili, Alexander Ståhlberg ha offerto una prestazione dominante conquistando il titolo nazionale. Il suo vantaggio sul resto dei concorrenti ha rispecchiato controllo e sicurezza, segnando un netto ritorno alla forma migliore dopo un periodo di appannamento.
Dopo il traguardo, Ståhlberg ha riassunto la sua prestazione con la consueta onestà: la gara è stata dura, gli ha lasciato un forte mal di testa e una sensazione di nausea. Ha notato che il ritmo era elevato fin dall'inizio ma controllato, e che ha trovato un ritmo migliore al terzo giro, un punto di svolta che alla fine gli ha assicurato la vittoria. Guardando al futuro, ha sottolineato che il suo obiettivo rimane quello di raggiungere la vetta del livello mondiale.
Alle sue spalle, Miro Karppanen, vincitore dell'anno scorso, ha disputato una gara solida e costante, ma questa volta si è dovuto accontentare del secondo posto. La prestazione di Karppanen è stata particolarmente notevole, considerando che aveva partecipato a tutte e tre le tappe della Settimana dello sci di Lapponia prima dei campionati, e lui stesso ha ammesso di essere rimasto sorpreso di essere riuscito a mantenere un livello di gara così elevato.
La lotta per la medaglia di bronzo è rimasta serrata fino alle fasi finali della gara, con Lauri Mannila che si è assicurata il terzo posto dopo aver resistito agli attacchi degli avversari nel finale.
Il podio di Mannila è stato particolarmente notevole in quanto rappresenta il Team Edux sul Ski Classics circuito, evidenziando la crescente forza di crossover tra gli specialisti delle lunghe distanze e le tradizionali gare di campionato. Dopo la gara, Mannila ha sottolineato che il suo passaggio allo sci di fondo e Ski Classics è stata la migliore decisione della sua carriera, aggiungendo di essere molto soddisfatto non solo della gara di Inari ma di tutta la sua stagione.
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I sei migliori uomini
- Alexander Ståhlberg – 2.24.42,8
- Miro Karppanen – +46,4
- Lauri Mannila – +1.06,6
- Emil Liekari – +1.15,5
- Ville Ahonen – +1.19,0
- Anton Kemppi – +1.32,0
La giornata ha segnato anche un momento di transizione, poiché Perttu Hyvärinen e Markus Vuorela hanno entrambi disputato le ultime gare della loro carriera, concludendo così una lunga militanza nella nazionale e segnando la fine di un'era nello sci di fondo finlandese.
Un vero Ski Classics L'impegno di Holmström con la doppia pole position gli permette di raggiungere il 46° posto.
Una sottotrama interessante nella gara maschile è arrivata da Isac Holmström, compagno di squadra di Mannila al Team Edux. Rimanendo fedele a Ski Classics Con il suo stile inconfondibile, Holmström ha completato l'intera gara di 50 chilometri utilizzando esclusivamente la doppia spinta dei bastoncini, una scelta impegnativa su un percorso con salite significative e condizioni primaverili non troppo rigide.
Alla fine si è classificato 46°, a sottolineare sia la difficoltà del percorso sia le esigenze fisiche della doppia spinta con i bastoncini su una distanza così lunga in un terreno da campionato.
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Le prime 3 nella gara femminile: Oona Kettunen (a sinistra), Johanna Matintalo (al centro) ed Emmi Lämsä (a destra). Foto: Touho Häkkinen
Matintalo al comando nella gara femminile
Nella 30 km femminile, Johanna Matintalo ha dominato la gara conquistando il titolo nazionale. Fin dalle prime battute ha creato un distacco decisivo e ha gestito con sicurezza sia il percorso impegnativo che le condizioni di neve morbida.
Dopo la gara, Matintalo era visibilmente emozionata mentre parlava di Krista Pärmäkoski e Katri Lylynperä, entrambe in procinto di ritirarsi al termine di questa stagione, e della loro importanza per lei. Le ha descritte come le persone a lei più vicine all'interno della nazionale e ha ammesso di non aver ancora realizzato del tutto che non faranno più parte della squadra la prossima stagione, sottolineando quanto siano state importanti per la sua carriera e la sua vita.
Matintalo ha anche rivelato di essere partita con cinque minuti di ritardo rispetto a Pärmäkoski e di essersi prefissata, in silenzio, l'obiettivo di raggiungerla durante la gara. Alla fine, ha ammesso che raggiungere quell'obiettivo significava per lei ancora di più che vincere il titolo nazionale. Riflettendo sul futuro, ha riconosciuto di essere ormai una delle atlete più esperte della squadra e ha espresso il desiderio di assumersi maggiori responsabilità, sperando di essere all'altezza di questo ruolo negli anni a venire.
La lotta per le medaglie rimanenti è stata più aperta, con Oona Kettunen che ha conquistato l'argento ed Emmi Lämsä il bronzo dopo una prestazione costante e controllata. Dietro al podio, la gara è rimasta molto combattuta, con piccoli distacchi tra diverse sciatrici negli ultimi chilometri.
Le sei migliori donne
- Johanna Matintalo – 1.23.51,9
- Oona Kettunen – +1.34,7
- Emmi Lämsä – +1.47,2
- Jasmin Kähärä – +2.31,2
- Rebecca Immonen – +4.05,4
- Amanda Saari – +4.11,3
A Inari, la qualità del campo di gara era evidente: i giovani atleti si sono imposti sulle posizioni di vertice di un percorso impegnativo, mentre i nomi più esperti hanno dovuto lottare duramente per mantenere il ritmo sulle condizioni di neve morbida. Il clima caldo ha aggiunto un ulteriore livello di difficoltà, rendendo la scelta degli sci e la gestione delle energie fattori cruciali per tutta la durata della gara. Allo stesso tempo, le gare sono state permeate da un forte senso di addio, poiché diversi atleti affermati hanno concluso la loro carriera, conferendo alla giornata una connotazione emotiva oltre alla competizione.
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Sia Katri Lylynperä che Krista Pärmäkoski hanno disputato oggi la loro ultima gara di sci in attesa del ritiro. Foto: Touho Häkkinen











